Bonomo vince la selezione Conad per il Cous Cous Fest World Championship

Lo chef marsalese Francesco Bonomo, responsabile di cucina presso l’azienda che produce e distribuisce pasti all’Ospedale di Salemi (Tp) farà parte della squadra italiana in gara al Campionato del Mondo di Cous Cous che si disputerà in occasione della prossima edizione del Cous Cous Fest, in programma a San Vito Lo Capo dal 20 al 29 settembre. Bonomo si è aggiudicato, infatti, il Cous Cous Fest World Championship – Selezione Conad 2019, il concorso dedicato agli chef siciliani promosso da Conad, in collaborazione con l’agenzia Feedback, per scoprire e valorizzare nuove promesse della cucina siciliana. Sono stati nove gli chef, selezionati prima sul web e poi sul campo, a sfidarsi in quattro semifinali disputate nei Conad Superstore di Trapani, Modica e Palermo. Lo chef marsalese ha conquistato il palato di una giuria tecnica e una popolare con una ricetta dal titolo Incanto, un cous cous con zuppa di pesce scorfano, in tutte le sue consistenze, olio d’oliva Nocellara del Belìce, quenelle di scorfano e tartare dello stesso pesce con zeste di limoni Costa Amalfi Igp caramellate e clorofilla di prezzemolo.

“Il cammino di Conad e Cous Cous Fest è cominciato nove anni fa, nel 2010 – ha spiegato Vittorio Troia, direttore generale di Conad Sicilia – . Una collaborazione che nel corso degli anni è cresciuta insieme al festival, andando oltre la semplice sponsorizzazione. Oggi Conad attraverso il Festival si vuole fare portavoce di valori importanti come la multiculturalità, lo spirito di aggregazione ma soprattutto l’attenzione ai territori, alle tradizioni e alle culture locali, propri del nostro modo di fare impresa. Il contest è stata l’occasione per raccontare quanta importanza dedichiamo alla cultura del cibo. Perché il nostro mestiere non è solo quello di vendere ma soprattutto di comprendere e condividere con i clienti la ricchezza di sapori, saperi ed eccellenze che offre il nostro territorio, promuovendo nei punti vendita Conad talenti emergenti della cucina siciliana con ricette che valorizzano il meglio della nostra terra”.

La prossima edizione del festival si svolgerà a San Vito Lo Capo dal 20 al 29 settembre e avrà come slogan “Make cous cous not walls”. Saranno dieci giorni tra degustazioni, sfide di cucina, cooking show, concerti e spettacoli all’insegna dello scambio e del dialogo tra i popoli attraverso il cous cous.

Anche quest’anno Conad sarà tra i main sponsor del festival, con tante attività in un’area nuova dedicata ad un viaggio alla scoperta della cultura del cibo, la Casa del Cous Cous Sapori e Dintorni del Mediterraneo. In programma le master cooking class, dedicate agli appassionati di cucina, in cui grandi chef mostreranno al pubblico come preparare tante fantastiche ricette e, tra le novità, le Kids Master Class, lezioni di cucina per i bambini di 10-11 anni che prepareranno insieme a grandi chef una sana merenda, per promuovere la corretta alimentazione.

Un’anteprima del Cous Cous Fest al Sole Luna Doc Festival

Un’anteprima del Cous Cous Fest chiuderà sabato 13 luglio la  XIV edizione del Sole Luna Doc Film Festival, la rassegna internazionale di cinema documentario organizzata dall’associazione Sole Luna – un ponte tra le culture dedicata quest’anno al regista Bernardo Bertolucci e con oltre 50 proiezioni in programma al Complesso monumentale di Santa Maria dello Spasimo di Palermo.  Al giardino dello Spasimo, il sindaco di San Vito Lo Capo, Giuseppe Peraino, presenterà alle 23,00 alcune delle novità della 22esima edizione del festival internazionale dell’integrazione culturale, in programma a San Vito Lo Capo dal 20 al 29 settembre prossimi: dieci giorni di eventi culturali, degustazioni, sfide di cucina, cooking-show, spettacoli e concerti gratuiti che celebrano il cous cous piatto della pace e dell’integrazione tra popoli all’insegna dello slogan “Make cous cous not walls“.

” Il cibo non rappresenta solo nutrimento e condivisione – ha detto Lucia Gotti Venturato, presidente  del Sole Luna Doc Film Festival – è anche la storia e la tradizione di un popolo e di un territorio. Grazie alla generosa partnership del Cous Cous Fest, il cous cous, piatto di pace e di integrazione sarà protagonista della serata di premiazione del Sole Luna Doc Film Festival di Palermo, una partecipazione che si sposa naturalmente con l’antropologia culturale che il cinema del reale mette in scena. A risaldare il neonato gemellaggio a settembre Sole Luna porterà a San Vito Lo Capo una rassegna di documentari vincitori nelle edizioni passate.”

Domani allo Spasimo non mancherà il vero protagonista della rassegna: il cous cous. Beppe Buffa, chef patron del ristorante “al Ritrovo” a Castelluzzo, frazione di San Vito lo Capo, volto storico del Cous Cous Fest, proporrà una degustazione di cous cous secondo la ricetta tipica locale.

Il Cous Cous Fest torna quest’anno a San Vito Lo Capo dal 20 al 29 settembre. Momento centrale della rassegna è un’appassionante gara internazionale tra chef provenienti da tutto il mondo che si svolge al cospetto di una giuria popolare e di una giuria di esperti, quest’anno presieduta da Enzo e Paolo Vizzari, grandi esperti di cucina. Una gara multiculturale, condotta da Federico Quaranta in coppia con la food blogger italo-marocchina Siham Lamoudni. Non mancheranno le degustazioni proposte da grandi chef come Filippo La Mantia, Chiara Maci, Andy Luotto, Sergio Barzetti e Giorgione che prepareranno dal vivo le loro speciali ricette di cous cous. E, al tramonto del sole, è il momento del Cous Cous Live Show, il programma di incontri, concerti e spettacoli gratuiti, quest’anno sulla spiaggia, sotto le stelle, che vedrà esibirsi, tra gli altri, Mahmood, il vincitore del Festival di Sanremo e i Boomdabash. E ancora, tra gli ospiti,dj Ringo, Gino Strada, Sergio Vespertino e tanti altri. Il Cous Cous Fest è organizzato e prodotto dall’agenzia Feedback di Palermo.

Terza tappa a Palermo per il Cous Cous Fest World Championship

Terza tappa a Palermo per il Cous Cous Fest World Championship – Selezione Conad 2019, il concorso dedicato agli chef siciliani promosso da Conad, in collaborazione con l’agenzia Feedback, per scoprire e valorizzare nuove promesse della cucina siciliana. Dopo le prime due sfide di Trapani e Modica, il concorso approda nel capoluogo, a Palermo, al Conad Superstore in viale Michelangelo dove si sfideranno giovedì 11 luglio alle ore 18, tre chef, preparando ricette a base di cous cous. Obiettivo? Entrare a far parte della squadra italiana in gara alla prossima edizione del Cous Cous Fest che si svolgerà dal 20 al 29 settembre a San Vito Lo Capo.

A contendersi la qualificazione in finale saranno Antonio Vultaggio, chef e co-patron del ristorante Disìo a San Vito Lo Capo che preparerà una ricetta dal titolo Disìo di cous cous, un cous cous innaffiato con brodo leggero di pesce e fumetto di gamberi, macco di fave pugliesi, gambero rosso di Mazara marinato agli agrumi, maionese di gambero e di finocchietto selvatico con olio extra vergine di oliva Dop Monti Iblei; Francesco Bonomo, chef e responsabile cucina presso l’azienda che produce e distribuisce pasti all’Ospedale di Salemi presenta invece Incanto, un cous cous con zuppa di pesce scorfano, in tutte le sue consistenze, olio d’oliva Nocellara del Belìce, quenelle di scorfano e tartare dello stesso pesce con zeste di limoni Costa Amalfi Igp caramellate e clorofilla di prezzemolo; Mauro Azzaretto, chef e patron del ristorante Il Pipino Rosso a Palermo, presenterà, infine, un Cous cous in zuppetta sicilthai, con pomodorini datterino rosso e datterino giallo della Piana del Sole, cozze, vongole, gamberoni, totani e latte di cocco.

A giudicare i piatti ci saranno due giurie: una tecnica, formata da Marcello Valentino, chef palermitano membro della Federazione Italiana Cuochi e della Compagnia degli Chef, Vittorio Troia, direttore generale Conad Sicilia, Giovanni Anania, direttore marketing di Conad Sicilia, Fabrizio Ferrauto, direttore del personale di Gamac group, Mariangela Sanchez, direttore vendite Gamac Group e Clara Minissale, giornalista del portale italiano Cronachedigusto.it e una giuria popolare. A condurre la sfida ci sarà la giornalista e speaker radiofonica Cinzia Gizzi

Tutte le ricette saranno preparate utilizzando una selezione di prodotti della linea Sapori e dintorni Conad, prodotti tipici regionali dalla forte identità nella tradizione locale e Verso Natura Conad, ispirati ad un consumo responsabile e attento all’ambiente. Ogni scontro è ad eliminazione diretta.

La finale si svolgerà a Palermo venerdì 19 luglio quando sarà proclamato il vincitore del contest al Conad Superstore in via Ugo La Malfa. I due chef che si sono qualificati in finale in occasione delle prime due tappe sono: Mirko Catanzaro, executive chef al ristorante Mirko’s a Castellammare del Golfo, e Serena Domante, capopartita al ristorante Officina del gusto di Antonio Bellanca a Grotte (Ag). Il vincitore della finale entrerà a far parte della squadra italiana in gara al Campionato del mondo di cous cous che si svolgerà a San Vito Lo Capo nell’ambito del Cous Cous Fest. Anche quest’anno Conad sarà tra i main sponsor del festival, con tante attività in programma per tutti i partecipanti: master class, cooking show e tante altre iniziative in un’area nuova che sarà completamente dedicata ad un viaggio alla scoperta della cultura del cibo, la Casa del Cous Cous Sapori e Dintorni del Mediterraneo, firmata Conad.

Al via le selezioni degli chef italiani

Sei uno chef italiano e il cous cous è la tua passione? Potresti diventare il prossimo Campione italiano di cous cous a San Vito Lo Capo.

Sono partite, infatti, le selezioni degli chef italiani che si sfideranno alla prossima edizione del Cous Cous Fest, la 22^ in programma a San Vito Lo Capo dal 20 al 29 settembre prossimi. Torna, infatti, anche quest’anno il “Campionato italiano Bia CousCous”, alla quinta edizione, la gara che mette a confronto a San Vito Lo Capo il 21 e il 22 settembre cuochi provenienti da tutta Italia che si cimentano nella preparazione di ricette a base di cous cous. Lo chef scouting è promosso da Bia CousCous, l’azienda leader in Europa per produzione e commercializzazione di cous cous e al primo posto nel mondo per la produzione di cous cous bio, main sponsor del Cous Cous Fest.

Partecipare alle selezioni è facile: fino al 14 luglio gli chef possono iscriversi online sul sito https://contest.couscousfest.it/ caricando la loro ricetta di cous cous insieme a una foto e una descrizione del piatto. Una giuria tecnica valuterà tutte le candidature ricevute e, tra tutti i partecipanti, ne selezionerà cinque. Anche gli utenti del web sceglieranno un loro candidato, votando on line sulla piattaforma. I sei chef selezionati si sfideranno sul campo a San Vito Lo Capo sabato 21 e domenica 22 settembre, preparando la loro ricetta. Il vincitore entrerà a far parte della squadra italiana in gara al Campionato del mondo di cous cous che vedrà la partecipazione di chef provenienti da 10 paesi del mondo. Il regolamento completo del concorso si può consultare sul sito https://contest.couscousfest.it/biacouscous/regolamento/.

Mahmood in concerto gratuito il 27 settembre

Mahmood, il vincitore del festival di Sanremo, si esibirà in concerto gratuito venerdì 27 settembre nell’ambito della prossima edizione del Cous Cous Fest, il festival internazionale dell’integrazione culturale che si svolgerà dal 20 al 29 settembre a San Vito Lo Capo. L’artista, in cima a tutte le classifiche con il brano Soldi, doppio disco di platino e tutt’ora al primo posto tra i brani più passati dalle radio, farà tappa nella cittadina con il suo Summer Vibes Tour che presenta dal vivo il suo primo album Gioventù Bruciata, entrato in vetta e ancora ai vertici della classifica ufficiale Top of the music, FIMI-GfK. La ventata di originalità portata dalla musica di Mahmood, che si appresta ad esibirsi all’Eurovision Song Contest a Tel Aviv, ha saputo conquistare un pubblico trasversale e spopolare anche al di fuori dei confini nazionali, approdando persino oltreoceano con il New York Times che ha voluto dedicargli un lungo articolo.

“Per il terzo anno consecutivo – spiega Giuseppe Peraino, sindaco di San Vito Lo Capo – il Cous Cous Fest ospita il vincitore del festival di Sanremo. Dopo Francesco Gabbani ed Ermal Meta, infatti, arriverà Mahmood venerdì 27 settembre a fare cantare i visitatori della rassegna. L’artista, di madre italiana e padre egiziano, è inoltre un “esempio di integrazione”, incarnando appieno la filosofia del festival che da 22 anni promuove, attraverso il cibo, lo scambio e il confronto tra popoli e culture”.

Mahmood si esibirà su un maxi palco che sarà allestito sulla spiaggia di San Vito Lo Capo dove si svolgeranno anche gli altri concerti del festival. Il pubblico della rassegna potrà ascoltare i brani dell’album dell’artista che, oltre a Soldi con il quale ha trionfato a Sanremo, contiene la title track Gioventù Bruciata, ma anche i brani Anni 90 con il featuring Fabri Fibra e i delicati e intensi Il Nilo nel Naviglio e Remo o la trascinante Sabbie Mobili. Mahmood sarà accompagnato sul palco da Marcello Grilli, Francesco Fugazza ed Elia Pastori. Saranno resi noti nei prossimi giorni gli altri artisti che comporranno il palinsesto.

Novità anche per il Campionato del mondo di cous cous che si disputerà in occasione della prossima edizione del Cous Cous Fest: a guidare la giuria tecnica che assaggerà i piatti in gara ci sarà per la prima volta nella storia del festival, una coppia padre-figlio, formata da due grandi esperti di cucina, Enzo e Paolo Vizzari. Il primo ha una lunga e gloriosa carriera: è direttore e curatore dal 2001 delle guide dell’Espresso, “I Ristoranti d’Italia” e “I Vini d’Italia”, ed è critico enogastronomico su l’Espresso e La Repubblica. Il figlio Paolo, sulle orme del padre, nel 1990 comincia a girare per ristoranti; oggi collabora con diverse testate del settore e coordina il sito gastronomico “Passione Gourmet”.

Sono ancora aperte, infine, le candidature per la partecipare al contest promosso da Conad in collaborazione con l’agenzia Feedback, per selezionare lo chef che entrerà a far parte della squadra italiana in gara alla prossima edizione del festival. Il concorso, alla prima edizione, ha l’obiettivo di scoprire e valorizzare nuove promesse della cucina siciliana. Per partecipare alle selezioni bisogna caricare sul sito del cous cous fest, www.couscousfest.it, la propria ricetta di cous cous – realizzata utilizzando almeno un prodotto a marchio Conad scelto tra le linee Sapori&Dintorni e Verso Natura – insieme a una foto e una descrizione del piatto entro il 2 giugno 2019. I nove chef selezionati (sette da una giuria tecnica e due dai voti del web) si sfideranno sul campo in scontri ad eliminazione diretta, preparando la loro ricetta di cous cous all’interno dei punti vendita Conad in Sicilia. Lo chef vincitore entrerà a far parte della squadra italiana in gara al Campionato del mondo di cous cous. Il regolamento completo si trova su https://contest.couscousfest.it/ccf2019/conad/

Il Cous Cous Fest sbarca alla Bit di Milano

Il Cous Cous Fest sbarca alla Bit, la Borsa Internazionale del Turismo che prende il via domenica 10 febbraio a Fiera Milano city. La partecipazione alla storica rassegna del settore, che dal 1980 porta nel capoluogo lombardo operatori e viaggiatori da tutto il mondo, fa parte delle strategie di promozione turistica portate avanti dall’amministrazione comunale di San Vito Lo Capo.

Il Comune sarà presente in Bit con un proprio stand (padiglione 3 – stand C02) adiacente allo spazio espositivo della Regione Siciliana, dove si potrà conoscere l’offerta turistica e il calendario di eventi che animano il territorio sanvitese. Al Cous Cous Fest, il festival internazionale dell’integrazione culturale, evento di punta del calendario turistico, saranno dedicati due momenti: domenica 10 febbraio alle ore 12 presso lo stand del Comune di San Vito Lo Capo quando saranno presentate alcune delle novità della prossima edizione della manifestazione, la 22esima, in programma nella cittadina dal 20 al 29 settembre prossimi; al termine della presentazione si svolgerà una degustazione di cous cous alla sanvitese a cura degli chef Enzo Caradonna e Peppe Peraino.

La case history del Cous Cous Fest sarà presentata in Bit anche nell’ambito del programma del Food Tourism day, coordinato da Roberta Garibaldi, docente di marketing all’Università di Bergamo ed esperta a livello internazionale di marketing applicato al turismo enogastronomicolunedì 11 febbraio alle ore 16 (Area Mico, Sala Amber 5) Marcello Orlando, co-fondatore e Ceo di Feedback, producer del Cous Cous Fest, parlerà del festival nell’ambito del tavolo “Lo storytelling per le esperienze enogastronomiche. Come legare cultura e cibo?”.  

“La Bit è un’importante e prestigiosa vetrina – ha detto Giuseppe Peraino, sindaco di San Vito Lo Capo – dalla quale il Comune è assente da diversi anni. Grazie alla collaborazione con l’Aots, l’Associazione operatori turistici sanvitesi e l’Atc, l’Associazione turistica di Castelluzzo, siamo tornati ad investire in un qualificato momento promozionale in occasione del quale entreremo in contatto con operatori, giornalisti e buyer internazionali”.

Le storie, i sapori e le emozioni del Cous Cous Fest rivivranno anche in occasione di un evento esclusivo, la Cous Cous Fest soirée, in programma lunedì 11 febbraio al ristorante Filippo La Mantia, a Milano a piazza Risorgimento. Alla presenza di alcuni degli sponsor del festival come Bia CousCous, Conad, Electrolux Professional, Unicredit e Tenute Orestiadi, sarà consegnata la coppa a Nabil Bakouss, chef della Tunisia, vincitore del premio giuria tecnica dell’edizione 2018 del festival e saranno nominati gli Ambassador del Cous Cous Fest. Non mancherà il cous cous preparato dagli chef sanvitesi, Enzo Caradonna e Peppe Peraino, che presenteranno diverse versioni del piatto, dal pesce alle verdure, nell’ambito di un cooking show a quattro mani. Tra gli ospiti che interverranno alla Cous Cous Fest soirée lo chef e attore italo-americano Andy Luotto e l’oste e cuoco siciliano Filippo La Mantia.

Il cous cous, piatto semplice nato tra le dune del Maghreb, a San Vito Lo Capo è diventato il simbolo di integrazione tra culture.  Ogni anno il Cous Cous Fest lo celebra come piatto della pace con un happening di gastronomia, cultura, musica e spettacolo. Una festa di gusto e civiltà, di emozioni intorno alla tavola.

La giuria tecnica premia la Tunisia

È la Tunisia il paese vincitore del Campionato del mondo del cous cous, la competizione tra 10 paesi svolta nell’ambito del Cous Cous Fest, il festival internazionale dell’integrazione culturale, organizzato dall’agenzia di comunicazione Feedback di Palermo in partnership con il Comune di San Vito Lo Capo, che si chiude stasera a San Vito Lo Capo.

La ricetta di Nabil Bakouss, che lavora al ristorante Joia dello chef di origini svizzere Pietro Leemann, premiato con una stella Michelin, coadiuvato dagli chef Youssef Abdelli e Lamjed Hosni, è stato il più apprezzato dalla giuria tecnica, tra quelle degli altri 9 paesi in gara: Angola, Costa d’Avorio, Israele, Italia, Marocco, Senegal, Spagna e  Stati Uniti. La giuria di esperti, presieduta da Fiammetta Fadda, firma di Panorama, ha visto impegnati negli assaggi 14 tra giornalisti, chef e blogger.

Alla delegazione tunisina è andato il premio offerto da Unicredit e consegnato dal sindaco di San Vito Lo Capo, Giuseppe Peraino e da Roberto Cassata, responsabile relazioni con il territorio Sicilia di UniCredit. “Anche quest’anno San Vito Lo Capo è tornata ad essere la capitale mondiale dell’integrazione e della contaminazione tra le culture – ha detto il sindaco Peraino – e il cous cous il pretesto per parlare di pace e solidarietà tra popoli all’insegna del motto “make cous cous not war””.

La ricetta tunisina, “Mare Nostrum”, un cous cous al gambero rosso, harissa grigliata e hummus al finocchietto, ha convinto la giuria tecnica “per l’originalità con cui ha interpretato questo piatto millenario”. “L’abilità tecnica nel mescolare ingredienti e preparazioni così numerosi che avrebbero potuto creare confusione e distonie – si legge nella motivazione – si è condensata invece in un piatto di gradevolezza e armonia sorprendenti ed eccellenti”.

All’Israele, rappresentato dallo chef Moshe Basson del ristorante Eucalyptus di Gerusalemme, è andato il premio per la migliore presentazione del piatto, offerto da Conad e consegnato da Antonio Brianti, direttore Generale Coo Di Conad Sicilia, “per la composizione ricca di colore, festosa nell’abbondanza di un piatto che, nella disposizione e nella scelta degli ingredienti, interpreta e annuncia lo spirito conviviale che è l’anima del cous cous”.

“Questa rassegna – ha detto Fiammetta Fadda, presidente della giuria tecnica – è nata oltre venti anni fa come una start-up, un piccolo evento di pochi giorni. Oggi è diventato una case history, un modello da prendere ad esempio grazie ad un Comune che ci ha creduto ed investito, ed ad una grande squadra di professionisti che ci lavora con passione e costanza”.

La giuria popolare, composta dai visitatori della manifestazione, ha premiato invece il Senegal, con Ndaye Alioune Badara detto Paco, italiano d’adozione, che ha studiato ad Alma con Gualtiero Marchesi e che oggi in Finlandia è ambasciatore della cucina italiana con il suo progetto “Pasta Fabbrica”. La sua ricetta è stata premiata con il riconoscimento offerto da Bia CousCous e consegnato da Luciano Pollini, amministratore delegato di Bia e da Raul Russo, capo della segreteria dell’assessorato  regionale del turismo. “Ad estate ormai conclusa – ha detto Raul Russo – il Cous Cous Fest è riuscito ad attirare a San Vito Lo Capo migliaia di persone, estendendo la sua stagione turistica e rivelando l’efficacia di un evento realmente internazionale che colleziona da diversi anni risultati importanti”.

Agli Stati Uniti, rappresentati dallo chef Marc Murphy, che gestisce la catena dei ristoranti Benchmarc Restaurants e fa parte del Diplomatic Culinary Partnership del Dipartimento di Stato americano, è andato invece il Premio Salute e benessere, offerto da Visodent, “per aver saputo sfidare la blandizie dei piatti cosiddetti salutari con una preparazione che, senza far ricorso ai grassi, è un forziere di  sapori marini tra i più eleganti, vivaci, e ricchi di virtù: uova di tonno e di salmone, nero di seppia, alghe”.

Il Cous Cous Fest ha attirato nella cittadina trapanese migliaia di persone con un programma di dieci giorni che ha visto oltre 40 cooking show con i maggiori protagonisti della cucina italiana, gli stellati Norbert Niederkofler e Pino Cuttaia, Giorgione, Chiara Maci, Filippo La Mantia, Sergio Barzetti e i concerti di grandi artisti della musica italiana e internazionale tra cui Le Vibrazioni, Gemitaiz, The Kolors, Carmen ed Ermal Meta.

“Lavoriamo a questo evento fin dalla sua nascita – spiegano dall’agenzia Feedback di Palermo, organizzatrice e producer dell’evento – con sforzi non indifferenti. Siamo orgogliosi di rappresentare una buona pratica che riesce a distinguersi nel Sud Italia e che questo progetto, a cui da sempre abbiamo creduto, sia diventato una case history per la valorizzazione delle eccellenze locali, la promozione turistica e lo sviluppo dei territori”.

Cinquanta i giornalisti accreditati quest’anno tra cui testate italiane come il Tg2, Panorama, Il Sole 24ore ed il Corriere della sera ma anche internazionali come il quotidiano tedesco Die Tageszeitung.

A calare il sipario sulla manifestazione il duo di comici palermitani Matranga e Minafò in “Altrimenti ci aggalliamo”, lo spettacolo di cabaret con la partecipazione di Massimo Salici e del dj Luca De Paoli che vede in scena alcuni dei personaggi più popolari e i gli sketch più esilaranti di “Made in Sud”, la trasmissione su Rai 2 che li ha visti protagonisti per diverse stagioni.

Il siciliano Bellanca vince il Campionato italiano Bia CousCous

E’ Antonio Bellanca, agrigentino, di Grotte, lo chef vincitore del Campionato italiano BiaCousCous, alla quarta edizione, la gara tra sei chef tutta “azzurra” che si è svolta nell’ambito della 21esima edizione del Cous Cous Fest, in corso a San Vito Lo Capo fino a domenica 30 settembre.  Lo chef – unico siciliano in gara, che gestisce il ristorante “Officina del Gusto” a Grotte – si è imposto sugli altri 5 concorrenti selezionati attraverso un contest nazionale e provenienti da tutta Italia: Marianna Calderaro da Monopoli (Ba), Alessandro Cretella  da Roma, Luca Giovanni Pappalardo da Bologna, Luigi Di Turi  da Milano e Stefano Rufo da Castelnuovo a Volturno (Isernia).

Gli chef sono stati valutati da una giuria di esperti guidata dal giornalista e scrittore Roberto Perrone e composta da Ferruccio Ruzzante di Zafferano Magazine, Paolo Pellegrini che collabora con i giornali del gruppo Qn-La Nazione, Luciano Pollini, direttore generale di Bia CousCous e da Antonietta Mazzara, chef sanvitese.

A votare i piatti anche una giuria popolare, composta dai visitatori della manifestazione. La ricetta vincitrice, dal titolo “Quel che resta dell’estate” è un cous cous alla bisque di gamberi con branzino scottato al coriandolo su vellutata di zucchine, pomodorino secco e coulis di olio d’oliva e pistacchio che ha conquistato il presidente della giuria tecnica “per il suo gusto ‘barocco’ e la sua classicità – ha detto Perrone. La ricetta ci ha conquistati per la sua profondità, ricchezza ed  alchimie di sapori”.

 

“E’ un grande orgoglio per me ricevere questo premio e poter rappresentare l’Italia al Campionato del mondo di cous cous – ha detto Antonio Bellanca –. E’ stata una vittoria inaspettata”.  A premiare  lo chef sul palco Luciano Pollini, ad di Bia CousCous, main sponsor dell’evento a cui è intitolato il Campionato, sul palco insieme a Francesca De Luca e Maria Pia Castiglione, rispettivamente assessore all’ambiente e alla pubblica istruzione del Comune di San Vito Lo Capo.

Bellanca farà parte della squadra italiana in gara al Campionato del mondo di cous cous, insieme alla chef Marianna Calderaro da Monopoli (Ba) premiata per essersi distinta nella gara e alla chef sanvitese Antonietta Mazara, capitano del team. Il Campionato del mondo vedrà sfidarsi, da giovedì 27 settembre, chef provenienti da 10 paesi: Angola, Costa d’Avorio, Israele, Italia, Marocco, Senegal, Spagna, Stati Uniti e Tunisia.

Prosegue intanto il programma del Cous Cous Fest, organizzato dall’agenzia di comunicazione Feedback in collaborazione con il Comune di San Vito Lo Capo.

Domani, martedì 25, alle ore 12 l’appuntamento con il cous cous della tradizione; alle ore 14 i cooking show “Electrolux Experience” a cura dell’Unione regionale cuochi siciliani e del team degli “chef con la coppola”. Alle ore 18.30 “Cuochi di classe”, i ragazzi dell’istituto A.Vegni di Cortona (Arezzo) propongono i fagottini di anguilla all’aglione; alle ore  20:30 le ricette di Bia CousCous, a cura di Filippo La Mantia. Alle 21:30 gli scrittori Piergiorgio Di Cara e Gian Mauro Costa conversano in piazza Santuario sul giallo siciliano; alle 22 il concerto gratuito di Alsarah e the Nubatones. Alsarah è un’autrice e compositrice raffinata considerata la nuova voce del retro-pop dell’Africa Orientale. La sua musica carismatica è il risultato della fusione del patrimonio tradizionale con i suoni e ai linguaggi contemporanei. Si esibirà insieme alla band the Nubatones.

Degustazioni gratuite di vini ogni giorno sul lungomare

Il buon vino siciliano sbarca al Cous Cous Fest. Tutti i giorni alle ore 19 presso lo stand dell’Assessorato regionale Agricoltura, in via Lungomare, sono previste delle degustazioni gratuite, per un massimo di 30 persone, di alcuni vini sperimentali provenienti da vitigni antichi del ricchissimo vigneto siciliano. Sarà possibile scegliere tra alcuni prodotti del “Vivaio Paulsen” (Recuni, Alzano, Catanese bianca, Orisi, Preventivo, Catanese nera), e dell’Istituto Regionale Vini e Oli (Bracau, Prunestra, Lucignola, Inzolia nera, Maltese).

Dopo la premiazione dello chef italiano lo spettacolo di Beppe Grillo

Stasera, domenica 23 settembre, sul palco in piazza Santuario, sarà proclamato lo chef vincitore del Campionato italiano Bia CousCous che gareggerà, con la chef sanvitese Antonina Mazzara, al Campionato del mondo al via giovedì 27.

Alle 22:30 il palco è di Beppe Grillo in Insomnia…ora dormo! L’insonnia che tormenta Grillo da 40 anni, che lo porta a farsi domande scomode, a interrogarsi sull’ovvio e a trovare risposte azzardate, a diventare il personaggio che tutti conosciamo, viene raccontata in un work in progress creativo. Lo spettacolo è un viaggio nella vita del comico che, dal mondo dell’informazione, auspica un ritorno a un sistema più percettivo, primordiale, istintivo. Beppe si racconta in uno spettacolo intimo e autentico, prendendo in contropiede ancora una volta tutti quelli che lo vogliono dipingere diverso da quello che è.